E' inutile, non ce la faccio. Ci ho provato, per anni, il blog probabilmente non è un media a me congeniale.
Quindi diciamo che chiudo qui l'esperienza di Wellaaa, mi son divertito e ringrazio tutti i commentatori.
Se avete voglia mi trovate su:
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Altrimenti, scrivetemi alla mail che c'è sulla colonnina qui a fianco.
Forse, tra un po' di tempo ripartirò, ma intanto, arrivederci!
Non ho parole per esprimere il mio immenso dolore. Si è spento, a soli 37 anni, il celebre disegnatore americano Michael Turner. Da tempo in lotta con il cancro, il giovane artista ci ha lasciati venerdì notte al Santa Monica Hospital in California. (da comicus.it)
Leggo che l'Italia deve ripartire da Toni e Amauri. Ok, per l'italo-brasiliano mi va bene. Ma l'attaccante del futuro si chiama Giuseppe Rossi. Ha segnato 11 gol da titolare nella liga, l'anno scorso col Parma ha fatto altrettanto in mezzo campionato. E ha 20 anni. Aspettiamo che ne compia 27 prima di lanciarlo? E' un fenomeno.
No, non ditemi che Donadoni ha fatto bene, vi prego. Con tutto il bene che gli voglio, è un grande tecnico e bla, bla bla. Ma non ditemi che non ha colpe. In 4 partite neanche un gol da attaccanti: basta questo a spiegare tutto. Comunque, forza Russia.
Apriamo un dibattito, perchè da bravo giornalista il problema me lo pongo. Dando per assodato che il romanzo grafico o "graphic novel" esiste e sarà un termine sempre più usato, ora pongo la questione. Il termine inglese appunto, si usa al maschile o al femminile?
Perchè, onestamente, in questo periodo vedo scritto sia "il nuovo graphic novel" che "la nuova graphic novel".
Io voto per il femminile. Ditemi la vostra.
Non potete mancare ^_*

E' stato un periodo particolarmente intenso, dal punto di vista lavorativo in generale, dal punto di vista fumettistico in particolare. Ma andiamo con ordine.
Tutto è iniziato in gennaio, con l'avvio di un nuovo programma di incontri che Fumetti in TV organizza allo Spazio Paraggi per promuovere il fumetto d'autore. La prima serata ha visto l'eccezionale presentazione di "Il Vangelo del Coyote" con Gianluca Morozzi, Giuseppe Camuncoli e Michele Petrucci. Tre ospiti eccezionali, una partecipazione al di sopra di ogni aspettativa (circa 50 persone) e un successo davvero insperato. Memorabile il dibattito simil-nerd tra Morozzi e un appassionato di comics americani. Comunque, ringrazio tutti, ma proprio tutti!Poi, weekend successivo, è la volta di Mantova Comics. Scendo col buon Manuel Scordo, compagno di ventura eccezionale. Varcata l'entrata, entrambi muniti di accredto stampa vista il nostro background, il momento è stato del tipo: "Bene, ci vediamo alle 7!". L'occasione è servita per vedere una certa rappresentanza di editori, salutare gli amiconi come Squalo Masacci, Gianluca Maconi, Mike, Michele Ginevra, le ragazze del CFAPAZ, Diego Cajelli, i ragazzi di Edizioni Bd... insomma un fracasso di gente. Oltre al mitico Cammo. Ho conosciuto gli amici di Madah e dell'Arcadia, che mi auguro vengano a trovarci a Treviso. E infine, ho conosciuto Stano in persona, mangiandomi un panino per caso. Ah, commento sulla fiera: meglio degli anni precedenti, ottimo allestimento, votata più al settore americano che altro. Ma, sarà per Ligabue, l'afflusso è stato alquanto soddisfacente.
Passiamo dalla fiera al festival, il BilBolBul di Bologna, weekend successivo. Beh... una figata è dir poco. Forse, anche meglio dell'anno scorso. Piadina spettacolo in compagnia di Marina e sua sorella Marta, poi in giro col Vanz. La mostra di De Luca era strepitosa, in poche occasioni il fumetto guadagna così tanta dignità. Mi son visto ben 7 mostre in un solo pomeriggio, girando per il centro. E poi la sera festone al Lokomotiv con Davide Toffolo in versione showman con showcase misto a canzoni. Bell'atmosfera, bella. Con l'opportunità di saluta Alberto Corradi, Paolo Parisi, la mitica e insostituibile Giulia Sagramola e un fracasso di altra gente. E poi Roi, che ci ha preparato una cena e una colazione da urlo.
E ancora... veniamo al lunedì successivo. Vanz e Genovese ci hanno presentato il loro ultimo capolavoro, "Luigi Tenco" uscito per Becco Giallo. Serata filata liscia come l'olio, un divertimento assoluto, ancora ottitma partecipazione, ancora tante domande alla scoperta di un volume che ha incuriosito davvero per la scelta narrativa.
Imparare
RUGBY: MA. BERGAMASCO,HO SBAGLIATO TRADENDO VALORI MIO SPORT
Mauro Bergamasco chiede scusa per aver tradito i valori del suo sport, il rugby. Il n. 7 azzurro, squalificato per 13 settimane dalla commissione disciplinare del Sei Nazioni per aver messo intenzionalmente un dito nell'occhio di un avversario, il gallese Lee Byrne (che in precedenza, fatto questo però non documentato dalle riprese televisive, gli aveva dato un pugno), rompe infatti il proprio silenzio e dice di essere "consapevole che quanto successo, non rispecchia i valori e principi del rugby, e dello sport in genere. Sarà mio impegno e compito dimostrarlo sul campo quanto prima". "In merito a questo pesante verdetto della Commissione Disciplinare del 6 Nazioni - continua Mauro Bergamasco in una riflessione affidata al proprio sito - desidero precisare che il gesto che ho commesso, per quanto grave, non voleva arrecare alcun danno. Mi scuso con il diretto interessato, Lee Byrne, con i miei tifosi e tutti coloro che mi sostengono da vicino, con i miei compagni di squadra, con il mio club, lo Stade Francais, con la Federazione Italiana Rugby e i miei più stretti collaboratori".(ANSA).
Concentratevi un po'. Provate a pensare a quanti calciatori o allenatori di calcio avete sentito pronunciare una frase simile. Se qualcuno riesce ad alzare anche un solo dito, me lo faccia sapere.

Chi non c'è... è uno sfigatooooooooooo

Fumetto futuro
Da tempo vado dicendo che la crescita del fumetto passa anche per la "varia". Cioè, se le fumetterie rimangono irrinunciabili patrie del mainstream e oasi incubatrici per giovani ma inesperti editori, dev'esserci un altro filone di sperimentazione di strategie e pubblico, cioè le librerie.
E in questi giorni molti esempi confermano la mia tesi: BeccoGiallo si è fuso con la Alet, mentre Rcs ha acquisito la Lizard. Non che le case editrici nominate mancassero dagli scaffali dalle libererie, ma queste operazioni garantiranno senza dubbio maggior qualità nella logistica, nella distribuzione e nella gestione delle risorse. Tempi che cambiano? Mi auguro di sì.
