Apriamo un dibattito, perchè da bravo giornalista il problema me lo pongo. Dando per assodato che il romanzo grafico o "graphic novel" esiste e sarà un termine sempre più usato, ora pongo la questione. Il termine inglese appunto, si usa al maschile o al femminile?
Perchè, onestamente, in questo periodo vedo scritto sia "il nuovo graphic novel" che "la nuova graphic novel".
Io voto per il femminile. Ditemi la vostra.
Non potete mancare ^_*

E' stato un periodo particolarmente intenso, dal punto di vista lavorativo in generale, dal punto di vista fumettistico in particolare. Ma andiamo con ordine.
Tutto è iniziato in gennaio, con l'avvio di un nuovo programma di incontri che Fumetti in TV organizza allo Spazio Paraggi per promuovere il fumetto d'autore. La prima serata ha visto l'eccezionale presentazione di "Il Vangelo del Coyote" con Gianluca Morozzi, Giuseppe Camuncoli e Michele Petrucci. Tre ospiti eccezionali, una partecipazione al di sopra di ogni aspettativa (circa 50 persone) e un successo davvero insperato. Memorabile il dibattito simil-nerd tra Morozzi e un appassionato di comics americani. Comunque, ringrazio tutti, ma proprio tutti!Poi, weekend successivo, è la volta di Mantova Comics. Scendo col buon Manuel Scordo, compagno di ventura eccezionale. Varcata l'entrata, entrambi muniti di accredto stampa vista il nostro background, il momento è stato del tipo: "Bene, ci vediamo alle 7!". L'occasione è servita per vedere una certa rappresentanza di editori, salutare gli amiconi come Squalo Masacci, Gianluca Maconi, Mike, Michele Ginevra, le ragazze del CFAPAZ, Diego Cajelli, i ragazzi di Edizioni Bd... insomma un fracasso di gente. Oltre al mitico Cammo. Ho conosciuto gli amici di Madah e dell'Arcadia, che mi auguro vengano a trovarci a Treviso. E infine, ho conosciuto Stano in persona, mangiandomi un panino per caso. Ah, commento sulla fiera: meglio degli anni precedenti, ottimo allestimento, votata più al settore americano che altro. Ma, sarà per Ligabue, l'afflusso è stato alquanto soddisfacente.
Passiamo dalla fiera al festival, il BilBolBul di Bologna, weekend successivo. Beh... una figata è dir poco. Forse, anche meglio dell'anno scorso. Piadina spettacolo in compagnia di Marina e sua sorella Marta, poi in giro col Vanz. La mostra di De Luca era strepitosa, in poche occasioni il fumetto guadagna così tanta dignità. Mi son visto ben 7 mostre in un solo pomeriggio, girando per il centro. E poi la sera festone al Lokomotiv con Davide Toffolo in versione showman con showcase misto a canzoni. Bell'atmosfera, bella. Con l'opportunità di saluta Alberto Corradi, Paolo Parisi, la mitica e insostituibile Giulia Sagramola e un fracasso di altra gente. E poi Roi, che ci ha preparato una cena e una colazione da urlo.
E ancora... veniamo al lunedì successivo. Vanz e Genovese ci hanno presentato il loro ultimo capolavoro, "Luigi Tenco" uscito per Becco Giallo. Serata filata liscia come l'olio, un divertimento assoluto, ancora ottitma partecipazione, ancora tante domande alla scoperta di un volume che ha incuriosito davvero per la scelta narrativa.
Imparare
RUGBY: MA. BERGAMASCO,HO SBAGLIATO TRADENDO VALORI MIO SPORT
Mauro Bergamasco chiede scusa per aver tradito i valori del suo sport, il rugby. Il n. 7 azzurro, squalificato per 13 settimane dalla commissione disciplinare del Sei Nazioni per aver messo intenzionalmente un dito nell'occhio di un avversario, il gallese Lee Byrne (che in precedenza, fatto questo però non documentato dalle riprese televisive, gli aveva dato un pugno), rompe infatti il proprio silenzio e dice di essere "consapevole che quanto successo, non rispecchia i valori e principi del rugby, e dello sport in genere. Sarà mio impegno e compito dimostrarlo sul campo quanto prima". "In merito a questo pesante verdetto della Commissione Disciplinare del 6 Nazioni - continua Mauro Bergamasco in una riflessione affidata al proprio sito - desidero precisare che il gesto che ho commesso, per quanto grave, non voleva arrecare alcun danno. Mi scuso con il diretto interessato, Lee Byrne, con i miei tifosi e tutti coloro che mi sostengono da vicino, con i miei compagni di squadra, con il mio club, lo Stade Francais, con la Federazione Italiana Rugby e i miei più stretti collaboratori".(ANSA).
Concentratevi un po'. Provate a pensare a quanti calciatori o allenatori di calcio avete sentito pronunciare una frase simile. Se qualcuno riesce ad alzare anche un solo dito, me lo faccia sapere.

Chi non c'è... è uno sfigatooooooooooo

Fumetto futuro
Da tempo vado dicendo che la crescita del fumetto passa anche per la "varia". Cioè, se le fumetterie rimangono irrinunciabili patrie del mainstream e oasi incubatrici per giovani ma inesperti editori, dev'esserci un altro filone di sperimentazione di strategie e pubblico, cioè le librerie.
E in questi giorni molti esempi confermano la mia tesi: BeccoGiallo si è fuso con la Alet, mentre Rcs ha acquisito la Lizard. Non che le case editrici nominate mancassero dagli scaffali dalle libererie, ma queste operazioni garantiranno senza dubbio maggior qualità nella logistica, nella distribuzione e nella gestione delle risorse. Tempi che cambiano? Mi auguro di sì.
Panorama e Bamboccioni
Che figata. Un bell'articolo pacco sui banboccioni. Panorama propone in copertina un servizio su "La meglio gioventù" italiana, quelli sotto i 30 anni che non vivono con la mamma e "ce l'hanno fatta". Ho pieno rispetto di chi ha scritto il pezzo, sia chiaro. Ma inserire Carlo Pastore ad esempio, simpatico e confesso pure brillante vj di MTV, fa capire la direzione presa dal pezzo. Le mie conclusioni? Hanno intervistato i soliti - più o meno - noti che, vuoi per culo, vuoi per conoscenze, vuoi per un briciolo di coraggio, ce l'hanno fatta. Ma... non so se mi spiego, non serve mostrare questi "illustri" esempi per spronare i bamboccioni a non esserlo. Qui si intervistano registi, vj, architetti, designer, pure un giornalista. Voglio dire... io posso tranquillamente definirmi giornalista, ufficio stampa, fumettista, organizzatore di eventi. Eppure, vivo a casa.
Perchè nessuno mai scrive che nel resto d'Europa gli affitti per gli under 30 sono agevolati? Che in Spagna c'è un assegno di supporto a chi esce di casa? Che si esce all'Università a 22 anni mentre da noi, se ti va di lusso, inizia a lavorare a 25?
Chiaro, serve più coraggio, nessuno lo nega. Ma il coraggio va incentivato. Senza Testimonial, ma con concretezza e meno ipocrisia.
Superheroes
OH... non l'avrei mai detto ma... ho fatto questo stupidissimo test ed è uscito che sarei... Iron Man! E dire che non è neppure uno dei miei preferiti. Ok per Flash al 2°. Devo consolarmi con Supergirl al 3°?
Your results:
You are Iron Man
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Inventor. Businessman. Genius.![]() |
Terzo Tempo
Dico la mia: ma il calcio deve sempre fare la parte del fesso di turno che se una cosa non la si mette per iscritto, il buon senso e la civiltà possono andare a farsi un bidè?
Dai ragazzi. Esistono ANCHE dei calciatori intelligenti nel marasma della lobotomia. Per favore, qualcuno alzi la mano. E' dal campo che deve partire il segnale più importante. Ci siete? Iuhuuu?
Toys my love
Ebbene sì, ho una nuova fissa: i toys. Sarà per colpa di XL di Repubblica penso, sarà perchè da sempre amo le cose giocattolose magari fatte pure bene, sarà che alcuni oggetti sono capolavori di arte e design, sarà che quando c'è qualcosa che può farti buttar via soldi io sono lì in prima fila... fatto sta che ora ho iniziato una rutilante ma assolutamente magnifica collezione (alcuni pezzi li potete vedere ritratti nella foto qui a fianco, sul mobiletto del mio computer).
Come non innamorarsi dei lavori di Gary Baseman o di Joe Ledbetter, oppure al più noto TokiDoki (al secolo Simone Legno)? Se poi sbirciate un po' tra i nomi che vivono nel mondo "toys" scoprirete decine e decine di fumettisti. Come Tara McPherson, di cui parlavo in un posto di molti mesi fa... Pensate che quest'anno, per un Natale originale, ho pure regalato a tutti i miei amici più stretti un bel toy (nella speranza che abbiano capito il significato, altrimenti mi auguro leggano questo post).
Insomma, mondo pop e arte si incontrano in questi giocattoli per adulti. Temo che a breve spenderò ancora un po' di soldi in questi gingilli. Come non farlo, sfogliando il catalogo della AtomPlastic?


