Mantova Comics - reportage
Partiamo dal voto: 6. Premettendo che ci son stato solo domenica, quindi il mio giudizio potrebbe esser falsato. Comunque... da subito ho capito che era una fiera diversa dal solito: gli accrediti stampa sono allo stesso sportello di quello della newsletter, quindi la coda è il doppio che quella per i biglietti normali. Ok, nulla di grave, ma quantomeno curioso. Ma continuiamo. La fiera in sè è riuscita bene. Non è certo la babele infinita che ci è stata narrata dalla campagna stampa ma, come giusto che sia, una piccola fiera contenuta in due spazi della grandezza di un palazzetto e abbastanza ben organizzata. Visto però che la gente normale ha pagato 10 euro per il biglietto, qualcosa di più ce lo si aspettava. Tipo l'aria condizionata: con l'umidità mantovana di domenica, dentro il palazzetto si erano formate due aree: in quella editori la sauna, nell'altra la serra. Un calora allucinante, insopportabile. Comunque. Bene gli autori presenti, fin là si sapeva, ottima l'idea del portfolio review che in Italia davvero mancava. Chissà se Alex alla fine è riuscito a parlare con Azzarello... comunque... Discreti gli acquisti, solo qualcosa dalla Italy Comics perchè mi mancavano un po' di pubblicazioni e l'immancabile fumetto alla Bd, poi un po' di cassae per i non fumettari, tipo pupazzetti o cose simili. Mi ha fatto piacere chiacchierare col Cammo e con Dell'Otto, che non avevo mai conosciuto. La conferenza di Bonelli e Panini, con l'editor DC Dennis, mi ha fatto invece sorridere. Alla fine una notizia però è stata data: a Lupoi non arrivano mai curriculum per editor, grafici e letteristi. Vanz sei avvisato. Per concludere, questa prima edizione è stata discreta, di certo non all'altezza dell'immagine altisonante che la campagna stampa ha raccontato. Ma negli anni a venire prevede meno spam e più bam. ahaha. Ci si vede alla prossima Mantova Comics.
Letture!
Finalmente! Anni di attese, spese folli per l'acquisto di volumi in americano (molti dei quali, in realtà, regalati da Mike). E ora il fascino di leggersi tutto d'un fiato AGE OF BRONZE grazie alla Free Books. Erik Shanower è un mito. La storia è bellissima, ben narrata, disegnata in modo sopraffino (criticate pure, ma in realtà è davvero bravo). L'anticamera della Guerra di Troia narrata come neanche se leggessi l'Iliade in 3D. Insomma, un acquisto obbligato. Per gli scettici: dimenticate il film Troy e i pregiudizi sugli americani e i classici antichi: Shanower si è documentato, si è fatto addirittura le pare per scegliere come rappresentare i troiani in mancanza di riferimenti iconografici (optando alla fine di vestirli come gli Ittiti). Poi, 180 pagine a 12 euro. Non male. Viva "Mille Navi".
Passando invece a qualcosa di più supereroistico, ecco un'altra
chicca BD. Vi è piaciuto LOST? Allora provate pure il fumetto scritto dal suo sceneggiatore, Javier Grillo Marxuach. Si chiama MIDDLEMAN e non ha nulla a che fare con la serie. Supereroi, intrighi paranormali e segretarie. Tutto mescolato con ironia e in modo mai banale. Certo, non è il fumetto della vita. Ma un passatempo più che godibile.
Infine... forse ancor più incredibile di Age of Bronze... è arrivato nella mia cassetta della fumetteria SKY DOLL 3!!! Miiiiiiii non ci posso creeddeeerrreee. Quanto ci hanno messo il buon Barbucci e la buona Canepa a finirlo? Due anni? Tre? Fatto sta che Ale rimane a mio giudizio il più bravo disegnatore italiano in assoluto, in futuro ci renderemo conto di come abbiamo cotribuito a scongiurare il pericolo manga nei preadolescenti italiani creando un nuovo stile. La storia è molto carina, come sempre leggibile a più livelli tra l'avventuroso, l'erotico e il politico. Forse dopo tutto questo tempo mi aspettavo qualcosa di più. Ma Sky Doll rimane al top.
Fantopoli.
E' il 14 maggio del 2000. Seduto sulle calde panchine dello stadio Tenni, sto guardando il Treviso che si salva in serie B. Nel frattempo, la Juve gioca a Perugia la sfida che potrebbe darle lo scudetto ai danni della Lazio. Ad un certo punto la gara viene sospesa per pioggia. "Eh... Moggi ga conosense anca in alto!" sorride un vecchietto a fianco a me. Non che l'acquazzone della fatal Perugia sia servito, ma tant'è...
Alla fine, non era proprio così, ma ci siamo quasi. Continuo a leggere frasi su frasi, intercettazioni su intercettazioni. E tutti sono pronti ad alzare la mano e reclamare. Ovviamente è innegabile che quello a cui stiamo assistendo è i più grande scandalo dello sport mai visto in Italia. Che il mondo del pallone va rovesciato come un calzino.
Ma c'è una domanda che nessuno si è posto. Perchè proprio adesso? Intendo... lo scandalo nel calcio, probabilmente, era noto alle procure già da gennaio. Un giornalista dello sport aveva anticipato lo scandalo per poi tenerlo in stand by, probabilmente, fino al dopo Mondiale. Cioè... che senso ha far uscire una storia così a due giornate dalla fine, con la Juve con lo scudetto in tasca, poco prima dell'inizio del Mondiale che finalmente vedrà un'italia competitiva e all'attacco senza mezze cartucce e ricicli obbligati di fine stagione?
Visto che quanto uscito fino ad oggi è molto peggio del Fantacalcio, allora io mi metto a Fantasticare. E nessuno mi toglierà dalla mente che tutto ciò ha a che fare con le elezioni politiche. Troppo vicino.
Resteremo in serie A?
Aiuto... ci aspetta un'altra torrrrrrrridissima estate. Moggi Moggi mio, che mi hai combinato? A parte che, lo confesso, vedere la Juve in B potrebbe essere alquanto divertente. A parte che a quanto pare il buon Lucianone era la piovra di un oceano sterminato che coinvolge praticamente tutti. Comunque, a conti fatti, salteranno teste importanti. E mi sa che alla fine, pure quest'anno, Setten avrà il culo salvo. E il Treviso resterà in serie A. NOOOOOOOOOOOOOOOOO io un altro anno in A non lo reggo. Basta conferenze stampa, basta pagine e pagine di nulla... è uno stress non indifferente! (viste le condizioni del sottoscritto, poi, è una mezza rovina). Comunque, sarebbe affascinante restarci. Il giocatollino dopotutto è divertente. Comunque, caro Ettore, ti lancio un appello, che tanto non leggerai: conferma Bortoluzzi. Ti prego. Rossi sarà un signore ma era troppo altezzoso, Cavasin si è dimostrato tanto fumo e poco arrosto. Invece i numeri parlano chiaro: con il buon Diego in panchina abbiamo visto 9 gol in poche giornate, più di un terzo di quelle messe assieme in trequarti di campionato. Saluto invece Reginaldo, uno dei giocatori ai quali mi sono affezionato di più in questi anni. Regi, se mai tornerai nella Marca, voglio assaggiare la tua picanha. Mi raccomando.
Illusioni in bianco e nero... però, però...
Prendo spunto da un bel titolo del mio boss. Ma ho voluto leggere e rileggere, riflettere e ponderare. Lo scandalo delle intercettazioni telefoniche su Luciano Moggi è qualcosa che mi ha lasciato davvero con l'amaro in bocca. Da bravo juventino, mi sento come la metà degli italiani. Quanto è stato fatto e detto è davvero troppo grave, stavolta, per riderci sopra. E non basta nascondersi dietro un "intercettate sempre noi". Detto questo... spero che al più presto Lucianone se ne vada.... una bella epurazione e magari vinciamo pure di nuovo la Coppa Campioni. Però, però... Ma bisognava buttar fuori anche intercettazioni inutili, tipo quelle in cui Lucianone e Giraudo dicono che con Lippi si parlava di figa mentre con Capello si lavora? Ma che reato è? Oppure quelle in cui Moggi e Giraudo parlano dei figli di Bettega? Ma che male c'è? Io credo che se intercettassero le nostre converasioni telefoniche, e parlo di tutti, saremmo un esercito di licenziati o indagati.
Torniamo invece alle cose serie... le telefonate tra il designatore e l'arbitro. Ma, scusate, dove sta lo scandalo? Se esiste un rapporto di fiducia, perchè non avrebberdo dovuto parlarsi a quel modo? Mi è sembrato che in quel caso si è voluto cercare a tutti i costi lo scandalo...
Insomma, è indubbio che Moggi avesse una rete quasi mafiosa di intrallazzi, che usasse il suo potere in modo antisportivo. E questo va punito. Ma il resto, perfavore, lasciatelo fuori, è poco corretto. Altrimenti aspetto con ansia le intercettazioni di altri. Allora si che si ride.
