La moviola in campo? Sarebbe ora.
Un vero massacro. Debutto nero per gli arbitri italiani tra il weekend scorso e mercoledì sera. Le nuove leve volute da Agnolin, Rossi e Borrelli per segnare il cosiddettò - e millantato - nuovo corso del mondo del calcio hanno dunque tradito le attese. Oppure no?
Sinceramente, se davvero pensassimo che le cose sono cambiate e volessimo che ciò accada, non dovremmo accanirci contro dei baldi ragazzotti che dai campi polverosi della serie C si ritrovano improvvisamente a prendere spintoni da Totti e Adriano. Come minimo, la federazione, la stampa, gli addetti ai lavori stessi - sì, anche giocatori, allenatori e dirigenti - dovrebbero avere la pazienza di far crescere questi nuovi arbitri "puliti", aspettando quelle 4-5 partite di allenamento che, per un calciatore, sono il minimo indispensabile accettato. Ma forse non è tutto rose e fiori.
E la soluzione sarebbe una sola: la moviola in campo. Cos'altro c'era di meglio da fare se non spiazzare ogni minimo dubbio, ogni tensione, ogni possibile accusa se non piazzare una telecamera per il quarto uomo che così potrebbe togliere l'arbitro da situazioni bollenti ed errori grossolani, non ultimo il rigore dato al Brescia contro il Treviso? Eh no, troppo facile.
E non mi vengano i puristi a dire che il lavoro dell'arbitro ne verrebbe sminuito: più in basso di così, non so dove si possa andare. Comincio a sospettare che il vero motivo sia proprio il fatto che non è cambiato nulla. Che la moviola in campo rovinerebbe troppi e importanti piani di chissachi. Sennò, è davvero un delitto che non ci sia. Il Rugby l'ha portata in campo da anni e nessuno si è lamentato. Sarebbe ora che il calcio si desse davvero una nuova immagine. Quella video delle telecamere sull'erba.
Che ne dite
se invece di politica parliamo di calcio? Meglio, no?
Il periodo delle disillusioni passerà presto... no problem :P
Ciao Giacinto
Può uno juventino sfegatato piangere per un interista? Certo che può, se si tratta di Giacinto Facchetti. Mi raccomando, fai buon viaggio. Non ti dimenticheremo mai.
